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Cosa fare quando odi i social (ma usarli ti…

Ci risiamo, quel noioso pensiero che forse dovresti aggiustare la tua comunicazione sui social è tornato, ed è parecchio insistente questa volta: è inutile fuggire, i social media torneranno sempre a bussare alla tua porta, perché vuoi o non vuoi, sono un mezzo troppo importante per ignorarli totalmente, soprattutto se sei all’inizio. 

Disclaimer: se non vuoi utilizzare i social per principio come la nostra amica Alexandra Franzen (copywriter e autrice che da un bel po’ di anni utilizza zero social ma è comunque molto conosciuta), allora non ho nulla da ridire.

Sicuramente ci sono molti modi (lenti e dolorosi) per portare il tuo messaggio nel mondo escludendo totalmente i canali social, ma se sei qui a leggere questo articolo forse un dubbio ce l’hai e vuoi essere contraddetta, ho ragione o dico giusto?

Piccolo appunto sulla Franzen e poi andiamo avanti: Alex si è fatta un mazzo non indifferente scrivendo articoli per ogni magazine e blog esistente spargendo il suo nome in lungo e in largo, mentre riempiva il suo stesso blog di articoli, tutto questo dal 2010. E poi per quasi cinque anni ha avuto anche lei un account Twitter, che senza dubbio le ha dato una mano.

Tornando a noi, anzi a te che odi i social, vogliamo vedere un secondo i motivi principali per cui potresti avere questo astio terribile nei confronti di innocenti piattaforme che non ti hanno fatto nulla?Sull’innocenti non ci metterei la mano sul fuoco, ma non siamo qui a discutere di etica quindi vediamo come risolvere questo fastidio cosmico.

 5 motivi per cui odi i social media

Numero 1

Odi i social perché ti fanno perdere un sacco di tempo.

Chiariamo prima perché ti fanno perdere un sacco di tempo: è perché appena apri Facebook ti perdi in mille notifiche, post e ads interessantissime o perché proprio ci metti tanto a creare contenuti che dovresti pubblicare?

Entrambe sono cose risolvibili, ma tu dimmi qual è delle due in un commento perché sono curiosa, intanto io ti do un suggerimento per entrambe.

Se il problema è la distrazione, non c’è molto da fare a parte sviluppare una disciplina di ferro; esistono molte applicazioni e tecniche che ti aiutano in questo, come ad esempio l’estensione di Chrome “Kill News Feed” che ti fa sparire i post nella homepage di Facebook lasciando attivo tutto il resto, il disattivare le notifiche di una certa applicazione nel cellulare, l’impostare un timer per chiarire bene al tuo cervello che passati quei 20 minuti non potrai più rispondere ai commenti se non il giorno successivo, il nascondere i post delle persone che ti fanno perdere più tempo.

Basta nascondersi dietro un dito, tu hai potere sulla distrazione e se la situazione è grave ti consiglio di leggere Atomic Habits di James Clear (in italiano si intitola “Piccole abitudini per grandi cambiamenti”), ti sarà molto utile.

La distrazione ha anche un altro volto, l’assenza di consapevolezza: c’è una parte di te che non vede l’ora di trovare qualcosa che la distragga pur di non connettersi con il cuore e scoprire che ci sono delle cose che non gli piacciono. Detto in parole povere, se non stai bene con te stessa è facile farsi distrarre da qualsiasi cosa, e lo stesso vale nel caso ci siano in atto delle resistenze al successo, all’essere visibile sui social, e paure varie di essere rifiutata e giudicata.

Nel secondo caso invece è un problema di strategia (toh!), infatti se perdi un sacco di tempo scervellandoti per inventarti contenuti e stressandoti, il problema sta a monte.

Magari ti sei imposta di pubblicare tre video a settimana quando per girare ed editare un video ci metti cinque ore e quindi finisci per farne mezzo, oppure hai pianificato di pubblicare un post al giorno super intenso su Instagram quando scrivere non è la tua qualità migliore e anche lì per scrivere un post ci metti due ore e quindi ne scrivi uno quando va bene.

Il problema di strategia può essere anche a livello di temi: se non hai chiarito bene di cosa devi parlare è normale perdere un sacco di tempo per farti venire delle idee, vale lo stesso per lo scenario in cui non hai creato un piano marketing o magari nemmeno hai un business plan.

Quando hai ben chiare queste cose, i contenuti da pubblicare sui tuoi canali social si dipaneranno da soli come magnifici torrenti che si intrecciano per arrivare tutti nello stesso punto, e cioè i tuoi obiettivi di business.

Alla luce di quello che hai appena letto dunque, chi è che ti fa realmente perdere tempo, i social media o quella parte di te un po’ indisciplinata, sofferente e disorganizzata?


Il potere è nelle tue mani:

i social sono solo dei contenitori che prendono la forma che gli diamo noi, sia da utenti passivi che da utenti attivi.

Numero due

Odi i social perché odi quello che le persone pubblicano.

Posso dire subito che il problema non è lì fuori, ma è lì dentro? Se provi fastidio cosmico per qualsiasi cosa ti passi sotto gli occhi, Houston abbiamo un problema, e il problema non ha niente a che vedere con i social media, anzi, loro poverini sono solo un capro espiatorio; se smetti di usarli, ci vorrà poco tempo prima che il tuo odio sia rediretto su qualche altra cosa (fidati perché di fastidio cosmico e frustrazione ne so qualcosa).

Non è questa la sede per lavorare su temi come frustrazione e intolleranza, quindi se questo è il tuo caso ti invito a cercare la tua strada per risolvere questi conflitti interiori, perché di questo si tratta, quello che posso fare qui è darti un paio di suggerimenti per gestire quello che le persone pubblicano; sì, a volte il problema è logistico e davvero il tuo feed è pieno di stronzi, e a questo si può rimediare facilmente.

I social ti permettono di selezionare chi vedi e cosa vedi, ci sono degli strumenti appositi, USALI! Non ha senso roderti il fegato seguendo la pagina di Salvini o di tuo cugino carnivoro quando tu sei vegana, smetti di seguirli, nascondili, bloccali. I social sono solo dei contenitori che prendono la forma che gli diamo noi, sia da utenti passivi che da utenti attivi. Il potere è nelle tue mani!

La soluzione più diretta è smettere di seguire/togliere l’amicizia alle persone che ti fanno perdere le staffe a cadenza regolare, ma se non vuoi che se ne accorgano, puoi semplicemente nasconderle.

Su Facebook si fa facilmente cliccando sui tre pallini in alto a destra nel post della suddetta persona insopportabile e poi su Non seguire più o Metti in pausa i post per 30 giorni nel caso pensi che tale persona possa rientrare nelle tue grazie nell’arco di un mese.

Su Instagram funziona quasi allo stesso modo: clicca sui tre pallini nell’angolo in alto a destra del post e clicca su Silenzia e poi su Disattiva i post. Se in questo momento non trovi un post della persona puoi andare anche sul profilo, cliccare su Segui già, poi su Silenzia e da qui puoi decidere se silenziare solo i post o anche le storie.

Puoi fare la stessa cosa con le Storie, si fa facilmente dai cerchi di anteprima che vedi in alto nella tua homepage ti Instagram: tieni premuto il cerchio corrispondente alla persona fastidiosa e poi Disattiva.

E infine puoi fare lo stesso con le pagine di Facebook, scegliendo di lasciare il Mi piace ma togliendo il Segui.

Numero tre

Odi i social perché non hai mai capito a fondo come utilizzarli.

Quando ero piccola sono salita per la prima volta su una bicicletta senza avere idea di come si portasse e sono caduta in malo modo. Il risultato? Non ci sono più salita fino alla veneranda età di 18 anni, scoprendo poi quel bellissimo senso di libertà e vento tra i capelli in un weekend estivo nelle campagne casertane.

Questo per dire che a volte quando facciamo qualcosa che non ci riesce bene la prima volta, demordiamo facilmente e non ci riproviamo più, soprattutto se ci ha scatenato una sensazione molto negativa. Nel mio caso mi ero proprio fatta male, nel caso dei social può essere molto più sottile, come ad esempio la sensazione di inadeguatezza.

In questo caso la soluzione è prima formarti e imparare, e poi riprovarci. Magari nel mezzo fai un po’ di lavori su quelle sensazioni che hai provato per togliere loro carica pesante, che fa sempre bene (scegli il metodo che più ti aggrada a seconda anche della gravità della situazione).

Se invece non capisci i social proprio a livello concettuale, sforzati di fare un passo indietro e aprire la mente guardando un po’ più da lontano con uno sguardo a tuttotondo: condividere fa parte dell’animo umano sin dal principio, e i social rappresentano il culmine di questa tendenza (e bada bene che questa tendenza non ha a che fare con il narcisismo tipico della nostra era, ma ha a che fare con le basi della nostra evoluzione, cioè siamo fatti così, siamo proprio fattii cosììì 🎵 😂).

A te invece la condivisione serve per veicolare il tuo messaggio e far crescere il tuo business (quindi anche un po’ a sopravvivere se vogliamo riportarla sul piano biologico) dunque come la mettiamo a livello concettuale, vuoi incaponirti e invecchiare nella tua roccaforte di solidi principi o vuoi essere felice?

Numero quattro

Odi i social perché quando provi a pubblicare qualcosa, vieni ignorata.

Questo è direttamente collegato al punto precedente e valgono le cose che ho detto riguardo alla storia della caduta dalla bicicletta.

Se non hai studiato bene e se non hai preparato una strategia coi fiocchi, è facile che tu abbia pubblicato una montagna di post senza mai ricevere un feedback, il che può avere senza dubbio scatenato dolorose sensazioni di rifiuto.

Attenzione, all’inizio è naturale avere poco riscontro anche se hai lavorato bene, ma se hai poca resistenza alla sensazione di essere ignorata è facile che tu abbia vissuto male quel primo periodo e abbia smesso di essere costante nella tua comunicazione, o peggio, che la tua comunicazione abbia assunto toni aspri (anche inconsciamente).

Ti dico una cosa: ci vuole costanza e ci vuole la scorza dura, senza queste due cose non si va lontane nel business in generale (perché senza comunicazione c’è poco business da fare).

La soluzione? Bisogna trovare il motivo per il quale la tua comunicazione viene ignorata, e sono pronta a scommettere che l’intoppo è come sempre a monte, cioè nella strategia, e poi aggiustare il tiro per far sì che i tuoi contenuti abbiano un riscontro.

Il tutto condito da tanto lavoro su te stessa, anche energetico, per liberarti dell’eventuale comunicazione non verbale acida e incazzata che traspira dai tuoi contenuti (sì, it’s a thing, ricordati che la tua energia parla prima ancora che tu apra bocca, e anche senza entrare troppo nel metafisico, quando ti rode non è che crei dei contenuti magnifici, quindi nel lavorare su te stessa hai tutto da guadagnare.).

Numero cinque

Odi i social perché per te rappresentano la radice di tutti i mali.

Salta un turno, torna al punto numero due di questa lista e fatti due conti. Ricordi, i social sono un mezzo e non un mostro che vive di vita propria, sono contenitori che prendono la forma che gli dai tu eccetera eccetera?

Dire che i social sono la radice di tutti i mali perché danno voce ai cretini o qualunque cosa tu creda riguardo a questi canali, equivale a dire che se hai la Smart sei un burino o che se ascolti Vasco puoi anche andartene che nemmeno ti rivolgo la parola. Sai cosa sono questi? P r e g i u d i z i. E sai dove ti portano i pregiudizi? Da nessuna parte, servono solo a limitarti nella tua espressione, nel vivere appieno il momento, nella serenità, insomma sono deleteri.

Comunque se ascolti Vasco scusami, non possiamo essere amiche. 😂

A parte i gusti musicali e le stupidaggini, ti ricordo che anche tu hai la tua parte di responsabilità in creare un ambiente più sano sui social, ignorarli e separartene completamente non li farà sparire, farà solo male al tuo business, e inoltre saranno sempre una parte integrante del mondo in cui vivi, quindi perché non entrarci a modo tuo, con le tue regole, rendendoli un luogo migliore non solo per te stessa, ma anche per gli altri? 


Siamo arrivate alla fine di questo articolo, spero di non averti fatto innervosire ancora di più e di averti fatto riflettere su qualche possibile soluzione al tuo fastidio cosmico nei confronti dei social media, che ne pensi?

Ti sei ritrovata in uno dei punti precedenti? Che rapporto hai con i social media, di amore, di odio o di sentimento Catulliano dove li odi e li ami allo stesso tempo?

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