6 passi per usare i social in modo sereno

Per promuovere la tua attività i social media sono un canale irrinunciabile, su questo siamo d’accordo? Cosa succede però quando ti senti sopraffatta ogni volta che apri Facebook, o ti ritrovi al 55esimo minuto passato su Instagram quando ci eri entrata “solo per controllare le notifiche”, o ancora vieni bombardata su qualsiasi canale da centinaia di pubblicità di cui non ti frega nulla?

La soluzione a tutto questo c’è, ma prima ti riassumo qual è il vero problema, e ti dico subito che non sono i social media in quanto tali.

Il punto infatti è che consumiamo i contenuti social in maniera passiva, e questo non ce lo possiamo permettere perché noi siamo creatrici e creatori, e più consumiamo senza uno scopo preciso, più la nostra creatività evapora senza che ce ne accorgiamo, lentamente ma inesorabilmente.

Come si fa quindi a essere sereni sui social ed evitare di rimanere sopraffatti o travolti da un tornado di emozioni e informazioni?

1. Diminuisci gli stimoli

Di recente ho guardato un’interessante TedTalk di tale Chris Bailey che parlava di quanto la nostra mente sia sovrastimolata, e del pericoloso circolo vizioso in cui ci trascina.

Se ti interessa ne ho parlato anche su questo post su Instagram ma ti riassumo qui la sostanza: il nostro cervello si è abituato al livello di dopamina generato dal continuo stimolo, che ora è diventata una vera dipendenza, come quella da sostanze chimiche.

Come se ne esce? Riabituando il nostro cervello a un livello minore di stimolazione.

Ecco alcuni consigli per farlo:

  • Disattiva tutti i suoni di notifica sul tuo smartphone, così potrai scegliere tu con consapevolezza quando prendere in mano il telefono e controllare le tue notifiche.
  • Quando hai bisogno di concentrarti, ma anche quando mangi, leggi un libro o passi del tempo col tuo partner, lascia il telefono in un’altra stanza.
  • Invece di portarti il telefono da tutte le parti perché “così se mi viene un’idea la registro o la segno sulle note”, utilizza un quadernetto o un taccuino apposito. Io l’ho fatto per un periodo, l’ho chiamato il #taccuinoexperiment e devo dire che il livello di ansia cala drasticamente, lasciando posto a una bellissima sensazione di spazio mentale.
  • Chiudi l’applicazione attraverso cui gestisci le email, e se hai un’applicazione di messaggistica sul computer (tipo Whatsapp Web per capirci) chiudi anche quella.

Lo so, ci vuole tantissima disciplina per apportare queste modifiche al nostro comportamento all’inizio, ma ti assicuro che fanno una differenza enorme e che sentirai subito allentarsi quella sensazione di sopraffazione e di mancanza di spazio che senti ora.

2. Prendi in mano la situazione

Bene, ora che abbiamo capito la teoria e abbiamo preso anche dei provvedimenti pratici per non dipendere costantemente dalle notifiche di social e app di messaggistica, vediamo com rendere i social uno spazio più vivibile per noi per i momenti in cui decidiamo consapevolmente di esserci.

La maggior parte delle persone che conosco non ha idea del livello di personalizzazione che possiamo raggiungere con i social, e di conseguenza si sente sopraffatta e spesso manipolata.


Ti presento alcuni modi pratici per personalizzare la tua esperienza sui social; all’inizio sarà un lavoraccio, ma poi potrai farlo ogni volta che segui una pagina o fai amicizia con qualcuno.

Ecco come cambiare aria facendo un po’ di decluttering:

  • Ripulisci i tuoi interessi. Hai presente quando ti iniziano a comparire pubblicità lontane anni luce dai tuoi interessi, o magari Amazon ti perseguita con la pubblicità dei calzini con le dita che hai malauguratamente pensato di cercare due giorni fa? C’è un modo per liberarsene.
  1. Cancella i cookie dal browser del tuo computer e anche da quello del tuo cellulare.
    Questa operazione sarà diversa a seconda del browser che utilizzi (quando dico browser intendo ad esempio Safari, Firefox, Chrome…) ma in linea di massima cercando “cancellare cookie da [inserisci qui il nome del browser che utilizzi]” dovresti trovare una breve spiegazione.
    Io uso Chrome e sul computer si fa semplicemente cliccando su Chrome in alto a sinistra e poi su Cancella dati di navigazione. Trovi questa opzione anche dalla Cronologia, e in teoria la trovi in questa sezione in tutti i browser.
    Dal cellulare invece bisogna cliccare sui tre pallini, poi su Cronologia e poi su Cancella dati di navigazione.
  2. Ripulisci gli interessi che Facebook e Instagram hanno selezionato per te.
    Molti non lo sanno, ma nelle impostazioni di Facebook c’è un’area in cui puoi controllare gli interessi che la piattaforma ti ha assegnato nel tempo e che utilizza per mandarti un certo tipo di pubblicità; il problema è che a volte lì dentro si trovano interessi lontanissimi dai nostri (come quella volta che ci trovai il calcio, cosa che non potrebbe essere più lontana dai miei interessi) e per questo veniamo “colpiti” da pubblicità che non ci interessano.

    Se sei al computer ti basta cliccare qui, troverai varie opzioni tra cui nascondere determinati inserzionisti, decidere di vedere meno di un determinato interesse, o selezionare la modalità in cui vengono utilizzati i tuoi dati, come ad esempio decidere che Facebook smetta di utilizzare i dati dei suoi partner per mandarti specifiche ads, scegliere quali informazioni del tuo profilo vuoi che Facebook usi per mandarti determinate ads, e cosa secondo me più interessante, la gestione della categoria di interessi, dove puoi eliminare quelle che proprio non ti interessano.
    Queste modifiche avranno effetto anche su Instagram, essendo la piattaforma pubblicitaria la stessa.



    Dal cellulare invece si fa così:
    – Clicca sulle tre lineette all’interno dell’applicazione di Facebook, poi su Impostazioni e Privacy, poi su Impostazioni. Ora scorri verso il basso e vai su Preferenze relative alle inserzioni; da questa sezione potrai apportare tutte le modifiche che ti ho descritto nel paragrafo qui sopra.
  • Nascondi le persone che ti infastidiscono.
    Questo è un consiglio un po’ scontato ma a volte ci dimentichiamo che sia Facebook che Instagram hanno questa opzione, addirittura possiamo nascondere i post di un determinato utente per soli 30 giorni, così poi possiamo decidere se volerla tenere di nuovo nel nostro feed o nasconderla definitivamente.

    Si fa così:
    – su Facebook basta cliccare sui tre pallini in alto a destra su un post della persona in questione, dopodiché puoi selezionare o Metti in pausa X per 30 giorni oppure direttamente Non seguire più X.
    Se ti viene in mente una persona che vuoi smettere di seguire ma non vedi nessun post di quella persona in quel momento, puoi farlo da Impostazioni e Privacy, e poi Preferenze della sezione notizie. Da lì potrai sia smettere di seguire qualcuno, mettere in pausa per 30 giorni, o seguire di nuovo qualcuno che hai smesso di seguire in passato. Ti basterà digitare il nome nella barra di ricerca e decidere il da farsi.

    – su Instagram invece la funzione si chiama Disattiva e si trova sempre cliccando sui tre pallini in alto a destra sul post della persona o del profilo in questione (attenzione perché se cliccate su Non seguire più non è come su Facebook, qui toglierete proprio il follow al profilo e la persona cercandovi potrebbe accorgersene).
    Potrete scegliere se disattivare i post o disattivare i post e anche le storie. Lo stesso procedimento si può fare anche tenendo premuto il pallino che segnala la nuova storia di questa persona, cliccando sempre su Disattiva.
    Se volete riattivare la persona in questione o disattivare qualcuno che in quel momento non ha pubblicato nulla, andate direttamente sul profilo, cliccate sul pulsante Segui già in basso a sinistra sotto la biografia, e da lì scegliete l’azione che volete fare. Qui si chiamerà Silenzia, e potrete scegliere se silenziare (disattivare) solo i post, solo le storie, o entrambe le cose.

  • Fai una pulizia delle pagine che segui.
    In molti usiamo Facebook più o meno dal 2008, il che significa che potresti aver accumulato 13 anni di pagine seguite. Quanto sei cambiata da 13 anni a questa parte? Ma anche da 10, o 5? E quante pagine segui che potrebbero rispuntarti in qualsiasi momento a farti dire “ma io non ho mai seguito questa pagina, ma che è sta roba?”?
    Ecco se non vuoi sorprese di questo tipo potresti fare una pulizia anche delle pagine che segui, e questo si fa molto semplicemente andando sul tuo profilo Facebook e cliccando su Altro e poi “Mi Piace”. Qui avrai la lista completa di tutte le pagine che segui, e potrai scegliere se continuare a seguirle o meno.
    Per fare la stessa cosa su Instagram basta andare sul tuo profilo e cliccare su Seguiti. Buon lavoro!
  • Ora rimpiazza le vecchie pagine e le persone nascoste con nuove pagine e persone che ti trasmettono gioia (Marie Kondo sarebbe orgogliosa di me, lo so!).
    Cerca intenzionalmente pagine di cose che ti interessano, magari autori, libri o riviste che ami, gruppi musicali, personaggi dello spettacolo, e così via. Quando c’è qualcosa che ti interessa veramente, non limitarti solo a seguire la pagina, mettili tra i tuoi Preferiti così che i loro aggiornamenti ti compariranno prima degli altri nel tuo feed.

    Si fa così:
    – Sulle pagine Facebook ti basta andare sulla pagina, cliccare sui tre pallini sulla destra e poi su Impostazioni sugli Aggiornamenti. Lì potrai cliccare sul pallino accanto a Preferiti e il gioco è fatto!
    – Sui profili Facebook invece ti basta cliccare sull’icona con l’omino in alto a destra e poi sulla stellina con scritto Preferiti.
    – Per i profili Instagram invece si possono solamente attivare le notifiche, quindi scegli con cura gli account perché il risultato potrebbe essere bombardamento di notifiche! Il procedimento è questo: vai sul profilo desiderato, clicca su Segui già, poi su Notifiche e lì scegli quali notifiche attivare.

Un’ultima cosa: ricordati che spesso dovrai fare uno sforzo attivo per uscire dalla bolla in cui per forza di cose un canale social ti inserisce. Con questo voglio dire che gli algoritmi sono creati appositamente per mostrarti contenuti con cui c’è alta probabilità che tu interagirai, o che secondo l’algoritmo tu gradisci particolarmente. Ecco perché fare un lavoro di consapevolezza costante e andare a seguire o interessarsi o interagire con cose con cui non lo facciamo di solito può aiutarci a uscire dalla famosa bolla dove poi finiamo per sentirci intrappolati.

3. Fatti aiutare dalla tecnologia

Se è vero che è proprio l’avanzamento rapidissimo della tecnologia che ci tartassa e bombarda, è anche vero che ci sono tante soluzioni che ci vengono dalla tecnologia stessa, basta sapere quali.

Ecco alcuni ottimi metodi per fare della tecnologia la nostra alleata e non la nostra secondina:

  • Installa Killer Feed sul tuo computer. Killer Feed è un’estensione del browser Chrome, e la sua funzione è quella di far magicamente scomparire i post nel feed della homepage di Facebook. Con il mestiere che faccio è una di quelle cose che mi salva ore di lavoro che butterei a leggere post a caso.
  • Utilizza il timer. Quando entri consapevolmente sulle applicazioni come Facebook e Instagram per controllare le notifiche, pubblicare un post o interagire con la tua community, fallo sempre con un limite di tempo in mente, e meglio ancora, fai partire un timer ad esempio di 20 minuti così eviterai l’effetto buco nero. Il timer del telefono va benissimo per questo scopo.
  • Imposta un limite di utilizzo per le applicazioni su cui passi più tempo. Se hai un iPhone puoi farlo direttamente dalle Impostazioni > Limite di Utilizzo, mentre se hai Android puoi installare svariate applicazioni che faranno lo stesso lavoro. Ad esempio io ho impostato un’ora al giorno per Facebook e una per Instagram, e anche se a volte vado oltre il limite, l’avviso che il mio tempo per quell’app per quel giorno è finito mi aiuta a non passarcene magari tre o quattro di ore.

4. Fai spazio mentale e fisico

Il concetto di “spazi separati” è forse la cosa più importante per le libere professioniste, imprenditrici, artigiane e freelance del mondo intero, soprattutto quelle che si sentono sopraffatte dagli stimoli esterni.

Sta a noi creare degli spazi assegnati alle varie attività, relegare determinati oggetti a stanze specifiche, e soprattutto sta a noi fare spazio dentro, nella nostra mente e nel nostro spirito.

  • Scegli un luogo dove tenere il tuo computer e non spostarlo da lì per nessun motivo al mondo.
    So che questo non è sempre possibile per tutte, dipende se abbiamo uno spazio adibito a studio oppure no, molte di noi lavorano dal tavolo della cucina o dal divano, e so che spesso non è possibile fare altrimenti.
    Ma io consiglio vivamente di cercare una soluzione che può funzionare per la nostra casa, perché avere un luogo adibito al lavoro, che sia separato dai luoghi adibiti al relax, alla socialità, o al riposo è importantissimo. Direi quindi no al lavorare dal letto o dal divano, e ovviamente se ci riesci, scegli una fascia oraria in cui relegare il lavoro così da poterti rilassare senza sensi di colpa al di fuori di quella fascia oraria.
  • Lascia lo smartphone nel tuo studio o in un luogo preciso, senza portartelo in giro per casa.
    So per esperienza personale che questa è una sfida grandissima, e non sempre riesco a farlo. Ho iniziato però a piccoli passi, ad esempio ho smesso di portare il telefono in cucina e in sala da pranzo nell’orario dei pasti. Per evitare lo stress di stare col pensiero che potrebbe chiamarmi qualcuno che ha bisogno, lascio il telefono nello studio ma metto la suoneria al massimo e lascio la porta aperta (ovviamente i suoni delle notifiche dei social sono disattivate sempre, come pure quelle dei vari Whatsapp e Telegram).
    Sul non portarmi il telefono a letto la sera ci sto lavorando, infatti ho appena acquistato una sveglia per poter annientare anche l’ultima scusa con la quale tengo il telefono accanto al letto: la vincerò io questa battaglia! ;D
  • Pratica il silenzio e l’arte di fare una cosa per volta. Il concetto è quello di Chris Bailey che ho nominato in precedenza in questo articolo, e cioè quello che per riattivare la nostra creatività dobbiamo anche reimparare ad annoiarci.
    Prova quindi a non accendere la TV mentre cucini, a non telefonare all’amica quando sei in fila alle poste, a non fare scrolling su Instagram mentre stai guardando un film e così via. Può essere che all’inizio ti annoierai oppure proverai una sorta di irrequietezza, è normale. Poi però ti accorgerai che la tua capacità aumenterà, e con capacità intendo proprio lo spazio per accogliere tutto, dalle idee a quella magnifica pianta che si nota dalla finestra della tua cucina che magari non avevi notato finora.
  • Rendi difficili le cattive abitudini e facili quelle buone. Questo è un concetto che ho imparato da James Clear, autore del libro Piccole Abitudini per Grandi Cambiamenti. È semplice: se tendiamo a distrarci sbloccando il telefono 20 volte l’ora mentre stiamo lavorando, togliamolo dalla nostra vista (io ad esempio lo piazzo dietro al portatile, così non lo vedo e dopo un po’ me ne dimentico).
    Oppure anche quello che vi raccontavo prima, ovvero il trucco di lasciare lo smartphone in un luogo lontano, cosa che può rendere difficile una cattiva abitudine: ad esempio io ho lo studio al piano di sopra, e la mia cattiva abitudine è quella di fare scrolling inconsapevole mentre guardo la TV; ecco, lasciando il telefono al piano di sopra rendo difficile fare questa cosa perché dovrei salire a prenderlo quando mi siedo sul divano per guardare un film, e quindi porto acqua al mulino della buona abitudine, e cioè fare una cosa per volta ed essere più presente.

5. Dichiaralo al mondo.

In un mondo in cui se ricevi un SMS e non lo leggi subito quello continua a fare “DINNN!” ogni minuto, l’atto veramente rivoluzionario è quello di riprendersi il proprio tempo. E non esiste rivoluzione senza manifesto, quindi comunica in maniera cristallina che tu non ci pensi proprio a rispondere ogni volta perché non sei una segreteria telefonica.

Ecco alcune idee:

  • Crea un disclaimer sul tuo sito. Nella tua sezione “Contatti”, comunica in maniera chiara che ti prenderai tutto il tempo che serve a rispondere, e che chi ti scrive non riceverà una risposta nell’arco delle 24h perché tu hai i tuoi tempi e non sei sempre connessa.
  • Inserisci una clausola nei tuoi contratti. Anche questo è importantissimo e ti aiuta a mettere i famosi paletti con i tuoi clienti. Io ho iniziato da poco ad aggiungere una clausola che, riassumendo, esprime questo concetto: lavoro cinque giorni a settimana che scelgo io e che cambiano potenzialmente da settimana a settimana (ergo se capita che non rispondo in un giorno lavorativo può essere che me lo sono presa off), dopo le 17 non esisto e tutte le app di messaggistica si oscurano quindi non vedo proprio i messaggi, chiamami con una normale telefonata solo se l’hacker più cattivo del pianeta ha preso in mano i tuoi social o è in atto una crisi diplomatica che ti coinvolge in prima persona.
    Ovviamente per poter mettere una clausola di questo tipo devi saper lavorare in maniera organizzata, programmando le cose con dovuto anticipo e avere tutta un’altra serie di regole che non sono il tema di questo post. E altrettanto ovviamente ci vuole disciplina anche nel prendersi il riposo e le pause, e non farò finta di essere la dea della cura di sé perché starei mentendo spudoratamente: ci sto lavorando e per esperienza personale dico che la disciplina è fondamentale anche in questo.
  • Ripetilo sui social. Questo può significare menzionare le cose di cui sopra nei tuoi contenuti, rispondere con calma a messaggi e commenti, e magari utilizzare i messaggi automatici di risposta che ripetono il concetto che non sei una segreteria telefonica e che ci vorrà il tempo che ci vorrà per rispondere.

6. Trova delle alternative piacevoli

Se il nostro cervello ricava un piacere momentaneo dagli stimoli dei social, oltre a rieducarlo a un ritmo normale dobbiamo anche ricordarci che esistono tante altre cose piacevoli, e sostituirle a poco a poco allo smartphone e le sue giostre colorate (per il nostro cervello è così, diventiamo bambini al luna park proprio!).

Onde evitare l’effetto “lo smartphone è il mio tessssoooroh”, bisogna ricordarsi delle attività che ci procuravano piacere prima dell’avvento dei social.

Ti ricordi quali erano? Ecco dei suggerimenti di cose piacevoli e potenzialmente “dopamina-scatenanti”:

  • prendere il sole;
  • ascoltare la tua canzone preferita con gli auricolari o a tutto volume;
  • ballare ovviamente!
  • Fare una meditazione di apertura del cuore (se ne trovano molte su YouTube, soprattutto se cerchi “meditazione chakra del cuore”);
  • farsi un massaggio ai piedi da soli;
  • fare un bel sonnellino al calduccio se è inverno, magari dopo aver letto un bel libro;
  • fare qualcosa di piacevole per il corpo (interpretate pure a tuo piacimento! ;P);
  • fare attività fisica, ma che sia divertente altrimenti non ti verrà mai voglia;
  • fare qualsiasi cosa creativa con le mani, da rinvasare una pianta a colorare un disegno.

Più sostituisci queste attività allo scrolling infinito sui social meglio sarà.

All’inizio sarà difficile, quindi rendi questo tuo riabituarti più facile, ad esempio cominciando col portarti dietro un altro oggetto ogni volta che prendi in mano il cellulare per andarti a piazzare sul divano o cambiare stanza.

A me piace portare con me il mio famoso taccuino o il Kindle con i miei libri preferiti del momento o anche un libro cartaceo.

Altre idee potrebbero essere:

  • il progetto di macramé che stai intrecciando o qualsiasi altro progetto creativo trasportabile facilmente;
  • un blocco da disegno con l’astuccio dei colori;
  • uno di quei giochini simpatici come il cubo di Rubik;
  • una bella rivista che ti piace molto;
  • il tappetino da yoga.

Conclusioni

Penso che quando ci sentiamo sopraffatti da qualcosa non è mai un evento isolato, dobbiamo sempre guardare a dove quella stessa dinamica si sta ripetendo nella nostra vita e, se cerchiamo bene, capiremo dov’è la radice da estirpare.

Non vale la pena di farsi risucchiare tutte le energie da qualcosa, sia che ne siamo attratte, sia che non vogliamo averci nulla a che fare e ci opponiamo con forza.

Sì, è vero, lasciar andare quello che non è di contributo per noi è ora più importante che mai, ma siamo sicure che ciò di cui abbiamo bisogno è di liberarci totalmente di un mezzo perché “è il male!”? Non ti ricorda tanto l’atteggiamento di rifiuto che in molte abbiamo nei confronti del denaro (con le conseguenze nefaste che conosciamo bene)?

Come possiamo invece riaprirci alle opportunità che questi mezzi ci offrono, ritrovare entusiasmo e motivazione al nostro passo e alle nostre regole, reclamare il nostro spazio fisico, mentale e digitale?

Sì può fare, e spero che i miei suggerimenti e il mio incoraggiamento ti siano di supporto nel trovare il tuo modo giusto per utilizzare i social.

Ti va di dirmi cosa ne pensi in un commento? Sarei felice di confrontarmi con delle opinioni diverse dalla mia (sarei felice di approfondire anche se la pensi come me ovviamente!).

Grazie di essere arrivata fin qui e alla prossima!

Elisa

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