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Come il Business Diventa Crescita Personale

Nella vita si può cambiare strada, anche totalmente, e per me come per molte altre il business ha avuto un ruolo centrale in questo.

A 20 anni ero un’aspirante costumista in procinto di trasferirsi in Inghilterra, mi stavo diplomando in un’accademia di moda e la cosa più vicina al branding online che facevo erano le playlist sul mio profilo Myspace. 😂 

Un bel giorno decisi di aprire un blog: da lì iniziò il vero percorso di crescita che mi ha portata ad occuparmi ora, a 32 anni, proprio ci crescita interiore, visibilità e social media. Se ti stai chiedendo cosa c’entrano queste tre cose messe insieme, continua a leggere.

Ogni volta che dai un po’ di te in pasto al pubblico, ti succede qualcosa dentro.

Non importa a che livello, ma ogni volta che dai un po’ di te in pasto al pubblico, ti succede qualcosa dentro. Anche se è tramite un blog di moda che hai aperto un po’ per gioco o un post su Facebook in cui ti racconti più del solito.

I nostri demoni nel business

Il business che io chiamo dell’anima è sempre un percorso di crescita spirituale: è inevitabile quando decidi che la tua passione debba diventare anche il tuo lavoro . Anche se poi questa cambia negli anni (ed è naturale che lo faccia!).

In passato non avrei nemmeno mai immaginato che il blog che avevo appena aperto mi avrebbe fatto affrontare cose che avrei tranquillamente potuto evitare: la paura di essere attaccata, di dire qualcosa di sbagliato, l’ansia di essere ridicolizzata, il percorso in salita dell’imparare a gestire clienti e collaboratori, i drammi della gestione del tempo. Il tutto ovviamente acuito dal fatto che in quel genere di attività ci metti la faccia, sempre.

Ti sarai resa conto anche tu se hai un business di cui tu sei il volto: c’è sempre un nuovo livello da affrontare, che sia il promuoversi o le relazioni con i clienti, perché il tuo valore come persona si mischia inevitabilmente col valore del tuo business, per te, e anche per gli altri (non che io pensi che sia giusto, ma succede sempre e bisogna fare un sacco di lavoro per disidentificarsi).

Ecco perché il tuo business può veramente diventare qualcosa di più di un modo per guadagnare soldi, soprattutto se affronti tutte le situazioni nell’ottica della crescita: può diventare veramente il business dell’anima, e di conseguenza anche le attività di promozione e comunicazione cominciano ad avere molto a che fare con quello che ti succede dentro.

La causa non è dove te l’aspetti

Voglio aggiungere che il business dell’anima non deve necessariamente aver a che fare con la spiritualità: quando mi occupavo di social media solo ed esclusivamente dal punto di vista pratico, ho sperimentato situazioni che mi potevano apparire come semplici scocciature ma che in realtà erano molto di più.

Ad esempio, ho vissuto delle relazioni con delle clienti che rispecchiavano alcune mie dinamiche familiari: ho dovuto fare i conti con sensi di colpa, attaccamento, e schemi che si ripetevano da anni e che ho visto rispecchiati nei miei rapporti professionali (mi è preso un accidente quando mi sono accorta del pattern che stavo ricostruendo 😹). 

Insomma va da sé che tutti i nostri cavoli si rispecchiano anche nella nostra comunicazione, e anzi secondo me è il primo posto dove il nostro vissuto si manifesta, perché la maggior parte delle volte è con le relazioni e il giudizio degli altri che abbiamo un problemino (che poi questo sia comunque una copertura del nostro sentito verso noi stessi è un altro discorso che vedremo più in profondità prossimamente). 

Quando proprio non riesci a scrivere quel post e tantomeno a pubblicarlo, non è pigrizia: è un segnale grosso così che devi lavorare su quel tema.

Quindi il fatto che quel post proprio non riesci a scriverlo e tantomeno a pubblicarlo non è perché sei pigra, perfezionista o non ne sei capace, significa che devi lavorare su quel tema.

Il motivo per cui le dirette Facebook ti terrorizzano così tanto non è semplicemente paura di renderti ridicola, ma potrebbe essere collegato a degli eventi traumatici della tua vita, anche piccoli, e di cui magari non ti ricordi.

E se sembra che sui social tu indossi il mantello dell’invisibilità, ovvero nessuno ti calcola? Ecco anche lì si possono nascondere resistenze varie che vanno viste ancora prima di poter pensare a mettere in atto una strategia di marketing che funziona.

Insomma dove c’è qualcosa che non funziona, c’è sempre da indagare più a fondo, è questo il mio motto. Ed è questo che mi riprometto di fare qui, insieme a fornirti strumenti pratici per alleviare lo stress da social media e finalmente aiutarti ad utilizzare i canali quasi magici che abbiamo a disposizione oggi per esprimere noi stessi e la nostra missione nel mondo. 

Se la cosa ti interessa, iscriviti alla mia newsletter che trovi qui, riceverai anche il template per creare la tua strategia social e scoprirai anche tutte quelle cose che condivido solo con le iscritte.

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